L'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia sta imponendo degli aggiustamenti lungo tutta la catena del valore del poliestere.
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L'aumento dei prezzi del poliestere, legato alle interruzioni nel settore petrolchimico, potrebbe rimodellare la domanda globale di fibre.
Il cotone, il lino e altre fibre naturali potrebbero guadagnare terreno nell'abbigliamento casual e da lavoro, mentre i materiali compositi a matrice ceramica (MMCF) come la viscosa e il lyocell offrono valide alternative.
È probabile che anche il poliestere e il nylon riciclati si espandano, poiché i marchi cercano stabilità dei costi e sostenibilità.

I mercati globali dell'abbigliamento potrebbero assistere a un cambiamento significativo nell'utilizzo delle fibre, a causa dell'aumento dei prezzi del poliestere dovuto al conflitto in corso con l'Iran e alle interruzioni nella catena di approvvigionamento petrolchimica. Gli analisti prevedono che le fibre naturali e i materiali sintetici riciclati saranno quelli che ne trarranno maggior beneficio, con i diversi settori dell'abbigliamento che reagiranno in modi differenti.
I tessuti di cotone, canapa, lino e bambù sono pronti a conquistare quote di mercato nell'abbigliamento casual, da lavoro, nei tessuti per la casa e nella moda ecosostenibile. Nell'abbigliamento casual come t-shirt, jeans e abiti da giorno, le miscele di cotone potrebbero sostituire le opzioni in poliestere, più costose. Anche l'abbigliamento da lavoro e le uniformi potrebbero orientarsi verso tessuti ricchi di cotone per un maggiore comfort e una maggiore durata. Gli esperti del settore stimano che la domanda di cotone e lino potrebbe aumentare del 5-15% nei mercati sensibili ai prezzi, qualora i prezzi del poliestere subissero un'impennata.
Si prevede che l'aumento dei prezzi del poliestere favorirà le fibre naturali e i materiali sintetici riciclati/alternativi, in particolare nei settori della moda di fascia media, dell'abbigliamento casual e delle linee di abbigliamento sostenibile.




